https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019

Bonus Vacanze 2021: la gestione con HOTELCUBE PMS

All’inizio del 2021 il ministro dei Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, aveva dichiarato ‘sto ragionando di prorogare la validità del bonus, in modo che chi lo ha ritirato possa continuare a usarlo anche nei primi mesi del 2021‘.

Esteso inizialmente fino al 31 dicembre 2021 dal decreto milleproroghe, la scadenza è stata ufficialmente prorogata fino a giugno 2022 dal decreto Sostegni approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

Il Bonus Vacanze di 500 euro potrà quindi essere nuovamente utilizzato per soggiornare nelle strutture aderenti, con gli stessi requisiti del 2020.

Bonus Vacanze 2021, la guida operativa per gestire il pagamento del bonus con HOTELCUBE PMS

Con HOTELCUBE PMS il Bonus Vacanze è gestito facilmente e correttamente all’interno del gestionale.

È sufficiente impostare un nuovo TIPO DI PAGAMENTO, abilitare il Flag Accoda tipo pagamento alla lista addebiti e completare i campi necessari per emettere fattura di cortesia o la fattura elettronica (codice fiscale o partita iva, le Note in Stampa per la copia di cortesia ecc…).

Consigliamo a tutti i Clienti HOTELCUBE che aderiscono all’iniziativa e accettano preonotazioni con il Bonus Vacanze di scaricare e consultare la seguente guida operativa.

Bonus Vacanze 2021, cos'è?

Il “Bonus vacanze” fa parte delle iniziative previste dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) e offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia.

Chi ha richiesto il bonus dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 può utilizzarlo fino al 31 dicembre 2021 (il termine per l’utilizzo è stato prorogato, da ultimo, dal decreto-legge n. 183 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 21 del 2021).

prorogata scadenza bonus vacanze

Bonus Vacanze 2021 e le strutture ricettive

Fino al momento della riscossione del Bonus Vacanze da parte di un tuo Cliente, non serve che l’albergatore faccia nulla. Comunicate chiaramente alla clientela che la vostra struttura aderisce all’iniziativa.
Lo sconto applicato al tuo ospite in possesso del “Bonus Vacanze” sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito. Con la risoluzione n. 33 del 25 giugno 2020 – pdf è stato istituito il relativo codice tributo (6915) da indicare nel modello F24 per usufruire del credito.

Bonus Vacanze 2021: chi può richiederlo

Possono ottenere il “Bonus vacanze” i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare:

  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone
  • 300 euro da due persone
  • 150 euro da una persona.

Per maggiori informazioni su come ottenere la Dichiarazione sostitutiva unica e calcolare l’ISEE consulta il sito dell’INPS.

Bonus Vacanze 2021: come ottenerlo

Il bonus può essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.

  • può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto
  • deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast)
  • è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore
  • il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

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