PNRR turismo, finanziamenti e bandi 2022 per il mondo alberghiero

Aggiornamento articolo del 11 febbraio 2022

Dopo gli ultimi provvedimenti, il Governo sta lavorando a nuove misure di sostegno, che consentiranno alle attività penalizzate dalle ultime restrizioni Covid di accedere a nuovi contributi a fondo perduto in particolare per  le strutture alberghiere di incentivare l’innovazione digitale.

Vi siete già informati sul famoso Superbonus 80%?

Il Superbonus 80% per il turismo spiegato bene

superbonus 80% INCENTIVI A SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE DEL TURISMO

Sono due importanti strumenti finanziari quelli che il Ministero ha messo in campo: il credito d’imposta dell’80%  e i contributi a fondo perduto. Entrambi verranno riconosciuti per finanziare interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza e progetti di digitalizzazione delle imprese.

Le misure di sostegno economico contenuto nel Decreto Legge 152/2021 (detto anche Decreto Pnrr) partono da una dotazione complessiva pari a 500 milioni di euro, per consentire il raggiungimento degli obiettivi e traguardi imposti dal Pnrr.

Gli incentivi verranno concessi ai beneficiari nel limite di spesa di:

  • 100 milioni di euro per l’anno 2022;
  • 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024;
  • 40 milioni di euro per l’anno 2025.
hotel invecentivi riqualificazione energetica

Il Mistero, inoltre, ha confermato sia la riserva del 50%, concessa esclusivamente per interventi di riqualificazione energetica, sia quella del 40%, dedicati alle imprese ubicate con sede operativa in una delle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). 

Destinatari del superbonus 80% sono le imprese del turismo di tipo alberghiero, le strutture che svolgono attività agrituristica e quelle ricettive all’aria aperta (campeggi), le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, ivi incluso il servizio di progettazione per eseguire i seguenti interventi:

a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
b) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503;
c) interventi edilizi (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b) , c) , d) ed e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
d) realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323 (Stabilimenti Termali);
e) spese per la digitalizzazione (wi-fi, siti web responsive per il Mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi turistici su siti e piattaforme specializzate, consuione e marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità) previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

Contributi a fondo perduto per gli interventi di digitalizzazione

I contributi a fondo perduto concessi non devono essere superiori al 50% delle spese sostenute, per un importo massimo è pari a 40 mila euro.
Vi sono però delle eccezioni. La cifra erogabile può essere maggiore del tetto stabilito dal decreto per i casi riportati di seguito:

  • se il 15% dell’investimento viene utilizzato per interventi di digitalizzazione e innovazione tecnologica delle strutture (maggiorazione fino a 30 mila euro);
  • per le imprese femminili e/o giovanili (tra i 18 e i 35 anni), per le quali è prevista una maggiorazione fino a 20 mila euro;
  • per le imprese che hanno sede operativa in una delle regioni del Sud Italia (maggiorazione fino a 10 mila euro).

I soggetti interessati dovranno presentare domanda in via telematica, tramite la piattaforma online del Ministero del Turismo, entro febbraio 2022. Dall’apertura della piattaforma online, le aziende interessate al superbonus 80% avranno 30 giorni di tempo per presentare istanza.
Gli incentivi saranno attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi. Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari che avranno superato la verifica dei requisiti e beneficeranno delle agevolazioni. 

N.B.: Il contributo a fondo perduto verrà accreditato in un’unica soluzione solo dopo la fine dei lavori.

Efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia

Il superbonus alberghi, invece, è un credito di imposta pari all’80% delle spese sostenute per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle strutture.

Gli interventi agevolati vanno dall’efficientamento energetico alla ristrutturazione edilizia (sono compresi quindi i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la riqualificazione antisismica, la realizzazione di piscine termali, il restauro, l’acquisto di mobili e complementi d’arredo..). Tra le spese ammissibili nel superbonus 80% troviamo anche quelle per la progettazione.

N.B.: Il credito di imposta, potrà essere utilizzato in compensazione l’anno successivo alla realizzazione dei lavori (quindi entro il 31 dicembre 2025).

Decereto Sostegni Ter: contributi a fondo perduto e bonus fiscali

“390 milioni per erogare contributi a fondo perduto e bonus fiscali alle imprese e attività colpite dalla nuova crisi Covid”

Con il nuovo Decreto legge Sostegni Ter varato dal Governo (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale), verranno messe in campo una serie di misure di sostegno alle imprese dei settori più penalizzati come quello turistico, oltre che nuovi fondi stanziati a favore delle Regioni.

Fondo Unico Nazionale Turismo

Decreto legge Sostegni Ter turismo

Il Decreto Sostegni Ter prevede un incremento di 100 milioni di euro per l’anno 2022 del Fondo Unico Nazionale per il Turismo. Il fondo è stato introdotto con la Legge di Bilancio con lo scopo di sostenere tutti i settori e tutte le filiere del turismo, con una dotazione di 120 milioni euro per il 2022 e il 2023 e 40 milioni di euro per il 2024.

CIG o FIS agevolati

L’ art. 7 del decreto, secondo la bozza entrata in Consiglio dei ministri concede alle imprese del settore turistico (hotel e agenzie di viaggio, ristoranti, bar, stabilimenti termali, musei ecc..), la possibilità di CIG o FIS agevolati.

In sostanza i datori di lavoro che, dal primo gennaio al 31 marzo 2022, sospendono o riducono l’attività ricorrendo agli ammortizzatori sociali, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale che ammonta , ricordiamo:

  • al 9% della retribuzione per la cassa integrazione
  • al 4% per il Fondo di integrazione salariale.

Sono destinati a questo fine 80,2 milioni per il 2022.

Proroga Bonus Terme

Ad essere estesa è anche la validità dei Bonus Terme acquistati, ma non utilizzati nel 2021.
I buoni per l’acquisto di servizi termali (Bonus terme) non fruiti alla data dell’8 gennaio 2022, sono utilizzabili entro la data del 31 marzo 2022.

Bonus canoni di locazione degli immobili
Alle imprese del settore turistico è anche dedicato il bonus come credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda. Il credito “spetta alle imprese del settore turistico”, in relazione ai “canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2022 a marzo 2022”. Il credito poi, spetta a “condizione che i soggetti indicati abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2022 di almeno il 50 % rispetto allo stesso mese dell’anno 2019”. La misura costa 128,1 milioni di euro per il 2022. Il Decreto Sostegni Ter inoltre, incrementa di 100 milioni di euro per il 2022 il “Fondo unico nazionale per il turismo”. Si tratta del fondo istituito dalla Manovra nello stato di previsione del ministero del Turismo che ora ha una dotazione di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, Stanzianti anche 40 milioni per il 2024.

Contributi per il Settore Ho.Re.Ca. ed Eventi

Sono stati stanziati 40 milioni di euro destinate alle attività Ho.Re.Ca. (ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie, catering), agli organizzatori di eventi (organizzazione di feste e cerimonie) e ai gestori delle pisicine.
I due requisiti per accedere ai contributi sono i seguenti:

  • riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 40% rispetto al fatturato del 2019 (per le imprese costituite nel corso del 2020, la riduzione del fatturato, nella stessa misura, è rapportata al periodo di attività del 2020 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2021);
  • aver registrato nel periodo d’imposta 2021 un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore alla percentuale definita con il Decreto del ministro dell’Economia e delle finanze adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 19 del Decreto Sostegni Bis (30%).

Bonus Transizione 4.0

Bonus Transazione 4.0

Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorirne i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Quali vantaggi

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

A chi si rivolge

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

 

Credito Formazione 4.0

  • Estensione del credito d’imposta alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori;
  • È riconosciuto nell’ambito del biennio interessato dalle nuove misure (2021 e 2022)

 

Campania | Fondo regionale per la crescita - FRC

FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC Bando
Il Fondo Regionale per la Crescita della Regione Campania punta a favorire investimenti che, mediante ristrutturazione, razionalizzazione, ammodernamento di un impianto o di un processo produttivo, consentano un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa, in termini di posizionamento competitivo da utilizzare nel lungo periodo. In particolare, si intende agevolare i seguenti investimenti:
  • Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0;
  • Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • Nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.
N.B.: è necessario scegliere una sola tipologia di intervento.

Quali vantaggi

È uno strumento finanziario composto da un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato finalizzato al sostegno degli investimenti per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

Le spese ammissibili sono relative a Impianti e macchinari, Opere di impiantistica, Servizi reali, conseguimento delle certificazioni, Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici, Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

A chi si rivolge

  • Piccole e microimprese*, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;
  • Liberi professionisti* che sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

*Di tutti i settori merceologici fatta eccezione per il settore dell’Agricoltura, Pesca e Acquacoltura.

Investimento minimo e max

Gli interventi proposti devono prevedere un programma di spesa compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Per accedere alle agevolazioni, i richiedenti devono presentare apposita Domanda di Agevolazione, esclusivamente in modalità telematica unicamente attraverso identità digitale (SPID o CNS), intestata al soggetto richiedente, pena l’esclusione, mediante la piattaforma al link: incentivi.sviluppocampania.it
La Domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

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