EUDI Wallet: cos’è l’identità digitale europea e cosa potrebbe cambiare per il check-in in hotel

Il 24 dicembre 2026 è la scadenza entro cui, secondo il regolamento europeo eIDAS 2.0, ogni Stato membro dell’Unione dovrà mettere a disposizione dei cittadini un EUDI Wallet, il portafoglio digitale europeo per l’identità. Non è un annuncio isolato: fa parte di un percorso normativo avviato nel maggio 2024 e destinato, nei prossimi anni, a toccare anche il modo in cui gli ospiti si presentano alla reception di un hotel.

Per un albergatore può sembrare un tema lontano dall’operatività quotidiana. È utile però iniziare a capire di cosa si tratta, perché riguarda uno dei momenti più delicati del soggiorno: l’identificazione dell’ospite in fase di check-in.

Cos'è l'EUDI Wallet

L’EUDI Wallet è un’applicazione che ogni cittadino europeo potrà installare sul proprio smartphone per conservare, in modo sicuro, i propri dati di identità e alcuni documenti digitali: dalla carta d’identità alla patente di guida, fino ad attestati rilasciati da enti autorizzati. L’utilizzo è pensato come volontario e gratuito.

Ciò che lo distingue da strumenti già esistenti come SPID è la condivisione selettiva dei dati: chi lo possiede può scegliere quali informazioni mostrare, senza esibire l’intero documento. In un check-in, questo potrebbe voler dire condividere solo i dati necessari alla registrazione, senza mostrare l’intero documento d’identità.

EUDI wallet identità europea

In Italia questo percorso si affianca a quello dell’IT Wallet, già disponibile nell’app IO e sviluppato da PagoPA e dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: non due strumenti in competizione, ma un sistema nazionale che dovrà progressivamente convergere verso lo standard europeo.

Le date da conoscere

Il regolamento UE 2024/1183 è in vigore dal maggio 2024. Entro il 24 dicembre 2026 ogni Stato dovrà rendere disponibile almeno un EUDI Wallet conforme agli standard comuni, e i servizi pubblici online dovranno accettarlo come metodo di autenticazione. Entro il 24 dicembre 2027, l’obbligo di accettazione si estenderà anche alle piattaforme private soggette a identificazione forte dell’utente.

Cosa significherà in concreto questo secondo passaggio per il settore alberghiero non è ancora definito: dipenderà da come verranno declinate, a livello nazionale, le norme sull’identificazione degli ospiti. È un aspetto su cui continuare a informarsi nei prossimi mesi, più che un cambiamento da anticipare con certezze che oggi non ci sono.

Come potrebbe cambiare il check-in in hotel

Oggi il check-in richiede l’acquisizione di un documento d’identità valido e la comunicazione dei dati dell’ospite alle autorità, secondo gli obblighi già in vigore. Uno strumento come l’EUDI Wallet potrebbe, in prospettiva, offrire un canale digitale ulteriore per raccogliere questi dati: l’ospite condivide dal proprio smartphone gli attributi richiesti, la reception li acquisisce senza scansionare manualmente un documento fisico.

È uno scenario possibile, non una procedura già definita per il settore ricettivo: le modalità di integrazione dipenderanno da provvedimenti attuativi ancora da emanare e dall’adozione dello strumento da parte dei cittadini. Ciò che è ragionevole aspettarsi, indipendentemente dai tempi esatti, è che l’acquisizione dei dati dell’ospite diventerà sempre più digitale. Un percorso già in atto da anni, di cui l’EUDI Wallet è l’ultima tappa.

Cosa può fare oggi un albergatore

In questa fase, senza obblighi operativi specifici per il settore, la cosa più utile è di natura organizzativa: avere chiarezza su come vengono raccolti e gestiti i dati degli ospiti in reception, mantenere anagrafiche clienti ordinate e senza doppioni, e tenersi informati sull’evoluzione normativa. Una base dati solida oggi è il modo migliore per accogliere, domani, nuovi canali di identificazione digitale.

HOTELCUBE segue l'evoluzione dell'identità digitale

In HOTELCUBE seguiamo con attenzione l’evoluzione del quadro normativo europeo sull’identità digitale, perché sappiamo che, prima o poi, toccherà anche i processi di reception delle strutture italiane. Non abbiamo funzionalità legate all’EUDI Wallet da annunciare oggi, perché lo strumento non è ancora operativo: continueremo però a monitorare questo percorso e a tenere aggiornati gli albergatori e le strutture che lavorano con noi.

Il suggerimento, in generale, resta sempre lo stesso: una gestione ordinata e affidabile dei dati della propria struttura.
E se ancora non l’hai letto ti consigliamo il nostro approfondimento sull’uso e l’importanza del CRM in hotel: su come organizzare al meglio le anagrafiche e i processi della tua struttura, in modo da essere pronti ad accogliere, con maggiore serenità, ogni futura evoluzione digitale del settore.

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